Spiegazioni Manifesti

Leave a Reply

 

Manifesti e locandine

Fanno parte del corredo pubblicitario di un film. Sono composti da testo e immagine, stampati in più esemplari su una sola facciata di uno o più fogli e destinati all’affissione. La parte testuale riporta in genere il titolo del film, cast, credits e slogan, mentre la parte iconica sintetizza una o più scene del film, ne interpreta il genere e comunque l’ambientazione, i personaggi principali e l’atmosfera complessiva. Sono inoltre riportate, di solito nei margini del foglio, informazioni relative alla stampa, autorizzazioni, ecc. Le locandine hanno spesso uno spazio bianco, a volte delimitato da una cornice, che può essere utilizzato dall’esercente per informazioni relative alla proiezione (luogo, ora…)

Fotobuste

La fotobusta è una raccolta di immagini destinate all’affissione all’interno delle sale cinematografiche. Si compone di una serie variabile di soggetti contenuti in una busta.
• La busta consiste in un foglio in cui sono riportate a stampa (di solito tipografica) alcune informazioni sul film, in genere titolo, cast e credits (esempio).
• Le guide pubblicitarie definiscono soggetti i singoli fogli contenuti nella busta, riferiti allo stesso film. I soggetti, in numero variabile da 8 a 16, presentano le seguenti caratteristiche: sono fogli singoli costituiti da un testo, da una o più fotografie su un’impostazione grafica che spesso ricorre al disegno; la parte testuale riporta, in genere, le stesse informazioni presenti nella busta, l’impostazione grafica è comune per tutti i soggetti, mentre cambiano le immagini fotografiche. I soggetti possono essere contenuti, a loro volta, in un soggetto di misura doppia, il soggettone, che ripropone la stessa impostazione grafica degli altri componenti la serie e che in genere è in formato verticale (esempio).

Tra gli anni ‘30 e ‘40, in Italia, le fotografie erano incollate su un supporto di cartoncino sul quale era in genere stampata la parte testuale. (esempi)

AREE ISBD

AREA 1. AREA DEL TITOLO E DELL’INDICAZIONE DI RESPONSABILITÀ

Titolo

Si considera titolo proprio del documento il titolo del film, nella lingua che compare sul documento. Nei manifesti e nelle locandine il titolo del film compare sul documento, in genere con una certa evidenza grafica.
Nelle fotobuste il titolo del film è riportato, per la totalità dei casi di esemplari integri esaminati, sia sulla busta che sui singoli soggetti. Dal momento che la busta è l’elemento che raccoglie e contiene i singoli soggetti che costituiscono la serie, si è ritenuto di considerare la busta come fonte primaria per l’individuazione del titolo proprio. Pertanto, quando ci si trova in presenza di singoli soggetti pervenuti privi di busta, si potrà comunque ricavare il titolo proprio dai soggetti, indicandolo però tra parentesi quadre ([ ]).

Frasi che accompagnano il titolo vengono trattate come complementi del titolo. Slogan o frasi di lancio, non trattate come complementi del titolo, vengono trattate in nota.

Casi particolari

Nel corso della sperimentazione sono emersi alcuni casi particolari, in genere legati a ripensamenti sulle strategie comunicative della distribuzione, dei singoli esercenti, o dovuti a indicazioni specifiche degli organi di censura. Quelli emersi più frequentemente sono:
• Il titolo presente sul documento non coincide con il titolo con cui il film è uscito nelle sale.

Nella descrizione andrà riportato il titolo del film come indicato nel documento. L’accesso allo stesso a partire dal titolo del film, comunemente noto, sarà garantito dall’accesso per soggetto e dal legame con altro titolo.
• Il titolo del film è scritto su una striscia di carta incollata, a coprire altro titolo stampato sul documento (esempio) Nella descrizione andrà riportato il titolo del film riportato sulla striscia di carta fra parentesi quadre ([ ]) e tale informazione andrà segnalata nell’area delle note. Sempre nell’area delle note andrà trascritto, se leggibile, il titolo coperto. Si darà luogo ad una nuova descrizione nel caso di documenti senza striscia di carta incollata.

Responsabilità

Le indicazioni di responsabilità sono riferite a chi (persona o ente) ha la responsabilità intellettuale dell’immagine grafica, ovvero a chi svolge il ruolo di ideatore dell’artefatto comunicativo (13).
Si attribuirà quindi al grafico o illustratore o studio grafico che ha realizzato il manufatto, di cui compare la firma sul documento o la cui responsabilità può essere desunta con certezza tramite specifiche indicazioni tratte da fonti esterne. In caso di attribuzione il nome andrà riportato tra parentesi quadre ([ ]) e la fonte dell’informazione andrà citata nell’area delle note e nella bibliografia.

Qualora la firma del grafico risultasse illeggibile andrà riportata la dicitura [autografo] specificando, nell’area delle note, firma illeggibile.
Se la firma dell’autore (grafico o illustratore) è rappresentata con attributi figurali, va trascritto il nome per esteso, specificando nell’area delle note, [firma in forma figurata]. (esempio) Se sul documento non compare la firma del grafico o dell’illustratore, e qualora non sia possibile un’attribuzione di responsabilità attraverso il ricorso a fonti esterne, l’indicazione di responsabilità non sarà compilata (14).

Nei manifesti e nelle locandine la firma del grafico o dell’illustratore, quando presente, è di solito posta in qualsiasi punto dell’ingombro visivo (15), mentre il nome del tipografo è collocato nei margini (16), di solito in basso. Nelle fotobuste il nome dell’artista, del grafico o del tipografo è di solito riportato sul soggetto, sulla busta e, in genere, su entrambe le unità. Inoltre, da un confronto con le guide pubblicitarie, emerge che può presentarsi il caso in cui i soggetti sono firmati, magari solo nella parte disegnata, mentre nella corrispettiva guida pubblicitaria compare l’indicazione di uno studio grafico che ha curato la realizzazione del documento: in questo caso si riportano nelle indicazioni di responsabilità entrambi i nomi, registrando il nome dello studio grafico, o altro nome che compaia in una fonte esterna al documento, tra parentesi quadre ([ ]).

AREA 2. AREA DELL’EDIZIONE

La casistica analizzata non ha portato a rilevare casi espliciti di indicazione di edizione, per cui, allo stato attuale, per l’area 2 non si prevedono prescrizioni.
Quelle che nella letteratura specialistica vengono definite “ristampa” o “riedizione” si riferiscono a scelte sul riutilizzo di un certo materiale pubblicitario a seguito della riedizione di un film. Poiché questo riutilizzo può essere ad opera di distributori differenti, realizzato da altri autori, tipografie o con tecniche diverse, l’esito è la realizzazione di un prodotto nuovo (17).

Infatti, benché ci siano casi di manifesti ripubblicati in occasione di uscite del film successive alla data di prima distribuzione anche in uno stesso paese, non sono finora state trovate, né sul documento né su fonti esterne, indicazioni specifiche che evidenzino che si tratti di successive o nuove edizioni. Le riedizioni, o le edizioni in nazioni diverse da quella di produzione del film, sono in genere curate dal distributore che opera a livello nazionale o locale, o che, in periodi successivi, si occupa della distribuzione del film.

AREA 4. AREA DELLA PUBBLICAZIONE, DISTRIBUZIONE, ECC.

PROSPETTO:
Luogo: editore, data (luogo di stampa : tipografia, data)

Luogo ed editore

Il produttore e il distributore hanno un ruolo attivo nella realizzazione del corredo pubblicitario del film (18).
Si considera editore:
– il produttore quando svolge anche ruolo di distributore

– il produttore o il distributore qualora la responsabilità della realizzazione del corredo sia ascrivibile a uno dei due soggetti sulla base di fonti significative (es guide pubblicitarie e repertori).
Il luogo di pubblicazione, se non diversamente espresso, sarà quello della principale sede nazionale (19) della casa di produzione o distribuzione. Se il luogo di edizione e il nome dell’editore sono ricavati da fonti esterne (es. guide pubblicitarie), andranno registrati tra parentesi quadre ([ ]).

Se non c’è un editore espresso o identificabile andrà riportata l’indicazione [S.l. : s.n.].

Data

Documenti che riportano indicazione di data.

Sul documento possono comparire:

la data semplice senza specificazioni sulla sua natura;

la data preceduta o seguita da indicazioni di edizione del film (es.: “edizione italiana”)

la data di copyright

la data di stampa

la data di autorizzazione all’affissione pubblica del visto di censura.

Se sul documento l’indicazione della data non è preceduta o seguita da nessuna specificazione, o se la data è accompagnata da espressioni del tipo “Anno di edizione”, “Prima edizione italiana” (21) oppure se si tratta della data di stampa o di copyright (22), sarà ritenuta comunque data di pubblicazione e inserita in area 4 come tale.

Le date di autorizzazione all’affissione e del visto di censura non possono essere considerate date del documento in quanto si riferiscono ad una specifica fase della sua circolazione e non della sua produzione. Queste indicazioni di data andranno comunque riportate nelle note d’inventario qualora si tratti di date ricavate da timbri o bolli, mentre andranno registrate nelle note ISBD qualora si tratti di indicazioni stampate sul documento.

Se sul documento sono stampate più indicazioni di data, la scelta della data del documento sarà, nell’ordine:
la data semplice senza specificazioni sulla sua natura, se presente;

la data preceduta o seguita da indicazioni di edizione (es.: “edizione italiana”), se presente;

la data di copyright.

Le altre indicazioni di data andranno comunque riportate in nota, ad eccezione della data di stampa che andrà riportata di seguito allo stampatore.

Documenti che non riportano indicazione di data.

Se sul documento non compare alcuna indicazione di data, ma questa è desumibile da altri materiali correlati al documento (ad esempio altri documenti del medesimo corredo pubblicitario), la data viene attribuita e registrata tra parentesi quadre ([ ]). In nota andrà riportata la fonte da cui è stata ricavata l’informazione.

Se sul documento non appare alcuna data, oppure se la data è quella dell’autorizzazione all’affissione pubblica o del visto di censura, andrà riportata tra parentesi quadre ([ ]) la data di uscita del film indicata dai repertori più accreditati (23), seguita dalla dicitura ca. Non è infatti opportuno far coincidere in maniera certa la data di uscita del film con la sua data di distribuzione e relativo lancio, o con quella dell’autorizzazione all’affissione o del rilascio del visto di censura. Sono frequenti i casi in cui la distribuzione, e non solo nel caso di film prodotti in altre nazioni, avviene in tempi successivi. Si verificano inoltre, anche se non di frequente, casi di film riproposti nelle sale in anni successivi alla prima uscita, e per i quali viene rinnovato il corredo per il lancio. La data indicativa di uscita del film ha comunque un valore orientativo per la collocazione temporale del documento.

Stampa

Vengono sempre indicati il luogo e il nome dello stampatore. L’informazione è ritenuta obbligatoria per il ruolo che ha lo stampatore rispetto alla produzione del documento. Siamo infatti in presenza di manufatti grafici per la cui realizzazione sono necessari fasi e processi di stampa specifici, responsabili della resa finale del prodotto.
Viene inoltre indicata la data di stampa anche se ce n’è un’altra usata come data di pubblicazione.

 

 

Manifesti e locandine

Fanno parte del corredo pubblicitario di un film. Sono composti da testo e immagine, stampati in più esemplari su una sola facciata di uno o più fogli e destinati all’affissione. La parte testuale riporta in genere il titolo del film, cast, credits e slogan, mentre la parte iconica sintetizza una o più scene del film, ne interpreta il genere e comunque l’ambientazione, i personaggi principali e l’atmosfera complessiva. Sono inoltre riportate, di solito nei margini del foglio, informazioni relative alla stampa, autorizzazioni, ecc. Le locandine hanno spesso uno spazio bianco, a volte delimitato da una cornice, che può essere utilizzato dall’esercente per informazioni relative alla proiezione (luogo, ora…)

Fotobuste

La fotobusta è una raccolta di immagini destinate all’affissione all’interno delle sale cinematografiche. Si compone di una serie variabile di soggetti contenuti in una busta.
• La busta consiste in un foglio in cui sono riportate a stampa (di solito tipografica) alcune informazioni sul film, in genere titolo, cast e credits (esempio).
• Le guide pubblicitarie definiscono soggetti i singoli fogli contenuti nella busta, riferiti allo stesso film. I soggetti, in numero variabile da 8 a 16, presentano le seguenti caratteristiche: sono fogli singoli costituiti da un testo, da una o più fotografie su un’impostazione grafica che spesso ricorre al disegno; la parte testuale riporta, in genere, le stesse informazioni presenti nella busta, l’impostazione grafica è comune per tutti i soggetti, mentre cambiano le immagini fotografiche. I soggetti possono essere contenuti, a loro volta, in un soggetto di misura doppia, il soggettone, che ripropone la stessa impostazione grafica degli altri componenti la serie e che in genere è in formato verticale (esempio).

Tra gli anni ‘30 e ‘40, in Italia, le fotografie erano incollate su un supporto di cartoncino sul quale era in genere stampata la parte testuale. (esempi)

AREE ISBD

AREA 1. AREA DEL TITOLO E DELL’INDICAZIONE DI RESPONSABILITÀ

Titolo

Si considera titolo proprio del documento il titolo del film, nella lingua che compare sul documento. Nei manifesti e nelle locandine il titolo del film compare sul documento, in genere con una certa evidenza grafica.
Nelle fotobuste il titolo del film è riportato, per la totalità dei casi di esemplari integri esaminati, sia sulla busta che sui singoli soggetti. Dal momento che la busta è l’elemento che raccoglie e contiene i singoli soggetti che costituiscono la serie, si è ritenuto di considerare la busta come fonte primaria per l’individuazione del titolo proprio. Pertanto, quando ci si trova in presenza di singoli soggetti pervenuti privi di busta, si potrà comunque ricavare il titolo proprio dai soggetti, indicandolo però tra parentesi quadre ([ ]).

Frasi che accompagnano il titolo vengono trattate come complementi del titolo. Slogan o frasi di lancio, non trattate come complementi del titolo, vengono trattate in nota.

Casi particolari

Nel corso della sperimentazione sono emersi alcuni casi particolari, in genere legati a ripensamenti sulle strategie comunicative della distribuzione, dei singoli esercenti, o dovuti a indicazioni specifiche degli organi di censura. Quelli emersi più frequentemente sono:
• Il titolo presente sul documento non coincide con il titolo con cui il film è uscito nelle sale.

Nella descrizione andrà riportato il titolo del film come indicato nel documento. L’accesso allo stesso a partire dal titolo del film, comunemente noto, sarà garantito dall’accesso per soggetto e dal legame con altro titolo.
• Il titolo del film è scritto su una striscia di carta incollata, a coprire altro titolo stampato sul documento (esempio) Nella descrizione andrà riportato il titolo del film riportato sulla striscia di carta fra parentesi quadre ([ ]) e tale informazione andrà segnalata nell’area delle note. Sempre nell’area delle note andrà trascritto, se leggibile, il titolo coperto. Si darà luogo ad una nuova descrizione nel caso di documenti senza striscia di carta incollata.

Responsabilità

Le indicazioni di responsabilità sono riferite a chi (persona o ente) ha la responsabilità intellettuale dell’immagine grafica, ovvero a chi svolge il ruolo di ideatore dell’artefatto comunicativo (13).
Si attribuirà quindi al grafico o illustratore o studio grafico che ha realizzato il manufatto, di cui compare la firma sul documento o la cui responsabilità può essere desunta con certezza tramite specifiche indicazioni tratte da fonti esterne. In caso di attribuzione il nome andrà riportato tra parentesi quadre ([ ]) e la fonte dell’informazione andrà citata nell’area delle note e nella bibliografia.

Qualora la firma del grafico risultasse illeggibile andrà riportata la dicitura [autografo] specificando, nell’area delle note, firma illeggibile.
Se la firma dell’autore (grafico o illustratore) è rappresentata con attributi figurali, va trascritto il nome per esteso, specificando nell’area delle note, [firma in forma figurata]. (esempio) Se sul documento non compare la firma del grafico o dell’illustratore, e qualora non sia possibile un’attribuzione di responsabilità attraverso il ricorso a fonti esterne, l’indicazione di responsabilità non sarà compilata (14).

Nei manifesti e nelle locandine la firma del grafico o dell’illustratore, quando presente, è di solito posta in qualsiasi punto dell’ingombro visivo (15), mentre il nome del tipografo è collocato nei margini (16), di solito in basso. Nelle fotobuste il nome dell’artista, del grafico o del tipografo è di solito riportato sul soggetto, sulla busta e, in genere, su entrambe le unità. Inoltre, da un confronto con le guide pubblicitarie, emerge che può presentarsi il caso in cui i soggetti sono firmati, magari solo nella parte disegnata, mentre nella corrispettiva guida pubblicitaria compare l’indicazione di uno studio grafico che ha curato la realizzazione del documento: in questo caso si riportano nelle indicazioni di responsabilità entrambi i nomi, registrando il nome dello studio grafico, o altro nome che compaia in una fonte esterna al documento, tra parentesi quadre ([ ]).

AREA 2. AREA DELL’EDIZIONE

La casistica analizzata non ha portato a rilevare casi espliciti di indicazione di edizione, per cui, allo stato attuale, per l’area 2 non si prevedono prescrizioni.
Quelle che nella letteratura specialistica vengono definite “ristampa” o “riedizione” si riferiscono a scelte sul riutilizzo di un certo materiale pubblicitario a seguito della riedizione di un film. Poiché questo riutilizzo può essere ad opera di distributori differenti, realizzato da altri autori, tipografie o con tecniche diverse, l’esito è la realizzazione di un prodotto nuovo (17).

Infatti, benché ci siano casi di manifesti ripubblicati in occasione di uscite del film successive alla data di prima distribuzione anche in uno stesso paese, non sono finora state trovate, né sul documento né su fonti esterne, indicazioni specifiche che evidenzino che si tratti di successive o nuove edizioni. Le riedizioni, o le edizioni in nazioni diverse da quella di produzione del film, sono in genere curate dal distributore che opera a livello nazionale o locale, o che, in periodi successivi, si occupa della distribuzione del film.

AREA 4. AREA DELLA PUBBLICAZIONE, DISTRIBUZIONE, ECC.

PROSPETTO:
Luogo: editore, data (luogo di stampa : tipografia, data)

Luogo ed editore

Il produttore e il distributore hanno un ruolo attivo nella realizzazione del corredo pubblicitario del film (18).
Si considera editore:
– il produttore quando svolge anche ruolo di distributore

– il produttore o il distributore qualora la responsabilità della realizzazione del corredo sia ascrivibile a uno dei due soggetti sulla base di fonti significative (es guide pubblicitarie e repertori).
Il luogo di pubblicazione, se non diversamente espresso, sarà quello della principale sede nazionale (19) della casa di produzione o distribuzione. Se il luogo di edizione e il nome dell’editore sono ricavati da fonti esterne (es. guide pubblicitarie), andranno registrati tra parentesi quadre ([ ]).

Se non c’è un editore espresso o identificabile andrà riportata l’indicazione [S.l. : s.n.].

Data

Documenti che riportano indicazione di data.

Sul documento possono comparire:

la data semplice senza specificazioni sulla sua natura;

la data preceduta o seguita da indicazioni di edizione del film (es.: “edizione italiana”)

la data di copyright

la data di stampa

la data di autorizzazione all’affissione pubblica del visto di censura.

Se sul documento l’indicazione della data non è preceduta o seguita da nessuna specificazione, o se la data è accompagnata da espressioni del tipo “Anno di edizione”, “Prima edizione italiana” (21) oppure se si tratta della data di stampa o di copyright (22), sarà ritenuta comunque data di pubblicazione e inserita in area 4 come tale.

Le date di autorizzazione all’affissione e del visto di censura non possono essere considerate date del documento in quanto si riferiscono ad una specifica fase della sua circolazione e non della sua produzione. Queste indicazioni di data andranno comunque riportate nelle note d’inventario qualora si tratti di date ricavate da timbri o bolli, mentre andranno registrate nelle note ISBD qualora si tratti di indicazioni stampate sul documento.

Se sul documento sono stampate più indicazioni di data, la scelta della data del documento sarà, nell’ordine:
la data semplice senza specificazioni sulla sua natura, se presente;

la data preceduta o seguita da indicazioni di edizione (es.: “edizione italiana”), se presente;

la data di copyright.

Le altre indicazioni di data andranno comunque riportate in nota, ad eccezione della data di stampa che andrà riportata di seguito allo stampatore.

Documenti che non riportano indicazione di data.

Se sul documento non compare alcuna indicazione di data, ma questa è desumibile da altri materiali correlati al documento (ad esempio altri documenti del medesimo corredo pubblicitario), la data viene attribuita e registrata tra parentesi quadre ([ ]). In nota andrà riportata la fonte da cui è stata ricavata l’informazione.

Se sul documento non appare alcuna data, oppure se la data è quella dell’autorizzazione all’affissione pubblica o del visto di censura, andrà riportata tra parentesi quadre ([ ]) la data di uscita del film indicata dai repertori più accreditati (23), seguita dalla dicitura ca. Non è infatti opportuno far coincidere in maniera certa la data di uscita del film con la sua data di distribuzione e relativo lancio, o con quella dell’autorizzazione all’affissione o del rilascio del visto di censura. Sono frequenti i casi in cui la distribuzione, e non solo nel caso di film prodotti in altre nazioni, avviene in tempi successivi. Si verificano inoltre, anche se non di frequente, casi di film riproposti nelle sale in anni successivi alla prima uscita, e per i quali viene rinnovato il corredo per il lancio. La data indicativa di uscita del film ha comunque un valore orientativo per la collocazione temporale del documento.

Stampa

Vengono sempre indicati il luogo e il nome dello stampatore. L’informazione è ritenuta obbligatoria per il ruolo che ha lo stampatore rispetto alla produzione del documento. Siamo infatti in presenza di manufatti grafici per la cui realizzazione sono necessari fasi e processi di stampa specifici, responsabili della resa finale del prodotto.
Viene inoltre indicata la data di stampa anche se ce n’è un’altra usata come data di pubblicazione.

 


loading..